“GENETICA!” ovvero, IL PARTITO DEL GIOVANE QUALUNQUE

Difficile capire per quale curioso motivo personaggi assurti alla gloria delle cronache grazie a discutibili capacità artistiche o professionali si elevino a Maestri del Pensiero. Difficile capire anche cosa spinga rodati professionisti dell’informazione a cercare improbabili consensi nelle “masse” usando patetici mezzucci come quello di dare voce a sottoprodotti televisivi, magari dotati di un buon ufficio stampa. Fatto sta che il 3 marzo, ad AnnoZero siamo stati sottoposti ad un surreale intervento di tal Emma (ma ce l’ha un cognome?) gutturale cantante che, reduce di una brillante carriera di pianti, strepiti e litigi ad Amici e da un secondo posto (..pilotato da tre network radiofonici) nella (un tempo) dileggiata passarella sanremese (oggi vetrina di certa cultura sedicente “progressista”), in virtù di una (mediatica) partecipazione al giorno dell'”orgoglio femminile”, si sente (ed è) autorizzata a sciorinarci la sua visione del mondo, toccando genetica e geopolitica, economia e ideologia, rivoluzione ed antropologia.. di tutto insomma..tranne che del corretto uso dell’italiano….

Ma per una corretta esegesi dell’Emma-pensiero sarà il caso di sottolinearne alcuni passi salienti…

Mi fa stare bene questa cosa, sono sempre stata così, fin da scuola quando dovevo mandare a quel paese un professore perchè era ingiusto nei miei confronti…. sono nata così, sono una che non si tiene un cece in bocca e deve dire sempre quello che pensa, forse in Italia non va più di moda, però…io sono fatta ccossì…io vorrei fare un riassunto di quello che secondo Emma, cioè di quello che ho capito di questa serata..mo, con parole terra terra, perchè io non ho tutte queste competenze..io ha capito solo una cosa…:La Genetica!!!
..perchè..i ragazzi della Libia sono il risultato dei loro ggenitori e dei loro nonni, quindi sono cresciuti con l’istinto di rivoluzione perchè sono vissuti sotto la dittatura..sempre..no?..quindi morti di fame..senza una lira…e quindi si sono evol..sai, di generazione in generazione le persone si evolvono e quindi i ggiovani di questa ggenerazione si so’ incazzati e vogliono mandare via Gheddafi…
I ragazzi italiani sono l’evoluzione, appunto dei loro genitori dei loro nonni e sono vissuti sempre con l’idea di Destra e di sinistra….io la vedo un pò cossì..la destra e la sinistra se combattono un pò comme le squadre de calcio…”

“Quando in Italia i ragazzi scendono in piazza per fare la Rivolta(?)..mentre in Libia c’è l’unione perchè c’è un solo dittatore in Italia se scende Emma per dire una roba sulle donne automaticamente è de sinistra perchè è contro Bberlusconi…”

A Santoro che cerca di tirare le fila del delirio si giustifica “No, me spiego meglio perchè ci ho un pò di problemi col lessico..i ragazzi italiani non si sono resi conto che hanno tutti gli stessi probbblemi, la disoccupazione, la sanità che è..hem..però non si uniscono perchè sono cresciuti con le idee dei loro genitori e dei loro nonni che c’è la destra e c’è la sinistra, quindi, se io scendo in campo, per dire una robba sulle donne, magari le donne di destra (ampi segni di “virgolette”) vedono me come de sinistra e allora non capiscono il motivo e non mi appoggiano..”

Santoro interviene ancora, benevolo, ma Emma, imperterrita “No! la Rivoluzione dovrebbe essere in Italia che, i ragazzi se scordano, se cacciano ‘st’etichetta che i loro genitori gli hanno attaccato di destra de sinistra quindi ci saranno quelli co le Converse coi pantaloni larghi che sono si sinistra, quelli vestiti tutti de nero fighettini che so di destra, allora se i ragazzi italiani se scollano ‘sta roba de comunismo e de fascismo magari ci uniamo come i ragazzi della Libia…”

..e Santoro “Per far che?”
Emma farfuglia di “sparare” e di “valore della vita”..

Santoro ci riprova..“Per fare cosa?”
Pausa drammatica..“Ehmm intanto la libertà de dire una cosa senza essere etichettati, perchè purtroppo in italia è così, che non puoi fare un passo senza essere etichettato”

Santoro: “quindi, mettere un piede nel futuro?”
Emma, ancora: “NO! di unirsi..tanto che differenza c’è? Tu sei un disoccupato de destra e tu un disoccupato de sinistra” (qui strappa una risata del pubblico, ma subito riparte e disquisire di un “Fantagoverno..chi segna più punti..(?)”..“quindi, visto che siamo ‘na massa de sfigati senza lavoro dimentichiamoci della destra e della sinistra e facciamo un Partito Unico e cerchiamo de salvà l’Italia …no? …cioè…”

Ora, invitandovi a sperimentare di persona tale drammatico vuoto visionando il filmato fino al minuto 4:49, non possiamo non chiederci:

..cosa, diamine! Cosa ha prodotto giovani così grossolanamente incapaci di un qualsiasi approfondimento?

Che scuole ha fatto questa ragazza?

Cosa le è successo negli anni della Scuola dell’Obbligo?

E’ stata rapita da entità provenienti da altre dimensioni?

Chi le ha fatto pensare che l’insegnamento del corretto uso degli articoli sia una “ingiustizia”?

Cosa o chi le ha insegnato a confondere “Libertà” e qualunquismo individualista?

Nessuno le ha spiegato che “non tenersi un cece in bocca” si può tradurre con “parlare a vanvera”?

Cosa o chi le da la facoltà e l’autorizzazione di parlare a nome di qualcuno?

E come si sentono i tanti che manifestano per la “cultura” davanti a tali dimostrazioni di manifesto fallimento?

O forse che Santoro intendeva darci una rappresentazione dell’orrido abisso di analfabetismo esistenziale in cui sono sprofondate intere generazioni…?

Probabilmente no, poichè, “Emma” era già recidiva in tali manifestazioni, e doviziosamente amplificata dalla stessa trasmissione di Santoro (e dal TG3). Nella puntata del 21/2 ad esempio blatera di “dignità delle donne” e dei sacrifici che sua madre ha fatto per darle una “cultura”. Sacrifici vani, s’intende..:

Ora.. per un senso innato di pietà tacerò il nome di quell'”intellettuale” che, per tale “Emma” ha scomodato categorie pasoliniane, certo è che, davanti a tali manifestazioni sconfortanti, e suggestionati dai venti di guerra che spirano sempre più vicini, un pensierino alla “Guerra, sola igiene del mondo” capita di farlo….

PEPE RAMONE

Bibliografia: “TOGLIAMO IL DISTURBO” di Paola Mastrocola (Guanda 2011)

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