NUOVO REALISMO NICHILISTA (pubblicato il 14/05/2008)

Sette minuti di violenza gratuita. Un gruppo di adolescenti, per lo più immigrati, novelli ‘Angeli Sterminatori’, con tanto di lapidario segno sul giubotto (in vendita a 700 euro, e mica poco) puntano dalle banlieue parigine verso la citta, lasciando dietro di sè una scia di devastazioni, molestie, furti, aggressioni. E’ “Stress”, il nuovo video dei Justice, duo francese dedito alla ‘dance intelligente’. Manco a dirsi il video è stato premiato lo scorso novembre con un Mtv Award. L’autore dell’opera è Romain Gavras (figlio del più noto Constantin Costa-Gavras) …… prodotto per il Collettivo Kourtrajme, sostenuto da artisti del ‘calibro’ di Vincent Cassel o Mathieu Kassovitz.
Insomma, siamo nel ‘ghota’ della cultura ‘radical’ francese.
Uno dei loro motti è “Signeur ne leur pardonnez pas car il savent ce qu’ils font” (Signore non li perdonare, perchè sanno quello che fanno).
In Francia il caso è scoppiato da un pò, in Italia è (chi altri) La Repubblica a fare da cassa di risonanza alla questione.” Un video choc spiazza i francesi: violenza gratuita o provocazione?” titola ipocrita.
E poi “i due componenti dei Justice, l’espressione più contemporanea dei nuovi canali di promozione della musica.In piena crisi del mercato discografico, il gruppo rappresenta una alternativa possibile per fare affari con la musica”.

Ma ci torneremo su questo ‘simpatico’ collettivo.

Cambiamo scena:
” I suoi occhi, quei capelli. Ma certo. È quel pischello che lui ha menato un sacco di tempo prima.
“Cazzo!” Poppy prova a sfilarsi da sotto il braccio di Step, ma la mano di lui lo prende fulminea per i capelli, bloccandolo.
“Memoria corta, eh? Ciao Poppy.” E tirandolo a sé gli da una capocciata bestiale che gli spacca il naso. Poppy si china in avanti, portandosi il viso fra le mani. Step gli dà un calcio in faccia, con tutta la sua forza. Poppy salta quasi all’indietro, finisce contro la serranda con un rumore di ferro.
Subito Step gli è sopra, prima che ricada lo blocca con una mano alla gola. Con il destro gli sferra una serie di pugni, colpendolo dall’alto verso il basso, sulla fronte, aprendogli il sopracciglio, spaccandogli il labbro.
Fa un passo indietro e gli molla un calcio dritto per dritto in piena pancia levandogli il respiro.
Qualcuno degli amici di Poppy prova a intervenire, ma il Siciliano lo blocca subito. “Buono, calma, stai buono al tuo posto eh?”
Poppy è per terra, Step lo riempie di calci sul petto, in pancia. Poppy prova a chiudersi a riccio, coprendosi la faccia, ma Step è inesorabile. Colpisce dovunque trovi uno spazio, poi comincia a pestarlo da sopra. Alza la gamba e sferra un calcio con il tacco. Secco, con forza, sull’orecchio, che si taglia subito, sui muscoli delle gambe, sui fianchi, quasi saltandoci sopra, con tutto il suo peso. Poppy, strisciando a ogni colpo, muovendosi a scatti, pronuncia un pietoso: “Basta, basta, ti prego!”, quasi tossendo per il sangue che dal naso gli scorre direttamente in gola e sputacchiando quel po’ di saliva che gli cola dal labbro ormai completamente aperto e sanguinante. Step si ferma. Recupera il fiato saltellando sulle gambe, guardando il suo nemico a terra, fermo, finito. Poi si gira di scatto e si avventa su un biondino alle sue spalle. È quello che otto mesi prima lo aveva bloccato da dietro. Lo colpisce con il gomito in piena bocca, andandogli addosso con tutto il peso del corpo. Al tipo saltano tre denti. I due finiscono a terra. Step gli punta le ginocchia sulle spalle. Bloccandolo, comincia a tempestargli la faccia di pugni. Poi lo prende per i capelli sbattendogli la testa per terra, con violenza. All’improvviso due braccia forti lo bloccano. È pollo. Da sotto le ascelle lo tira su: “Dai Step, basta, andiamo, lo stai massacrando.”
Anche il Siciliano e Lucone gli vanno vicino. Il Siciliano ha già avuto qualche problema più degli altri.
“Sì, andiamo, è meglio. Magari qualche stronzo ha chiamato la pula.”
Step riprende a respirare normalmente, fa mezzo giro davanti agli amici di Poppy che lo guardano in silenzio. “Pezzi di merda!” E sputa su uno che sta lì vicino con un bicchiere di Coca-Cola in mano, colpendolo in piena faccia. Passa davanti Annalisa e le sorride. Lei cerca di ricambiare, un po’ impaurita, senza capire bene cosa fare. Muove appena il labbro superiore e ne esce fuori una strana smorfia. Step e gli altri montano sui loro Vesponi e si allontanano. Lucone guida come un pazzo, con dietro il Siciliano, urlano tutti e due, piegando su e giù, padroni della strada. Poi affiancano Pollo, con dietro Step.
“Cazzo, quella biondina te la potevi fare… quella ci stava.”

Celine??
Bataille ?

Acqua… acqua… molto più ‘vicino’.
Milioni di ragazzi hanno letto queste pagine, milioni hanno visto il film. Anche i vostri.
Si tratta di “Tre Metri Sopra Il Cielo” l’indegna parodia dei sentimenti ad opera di Federico Moccia (figlio di Giuseppe Moccia, in arte Pipolo).
E invece di sputargli in faccia, la ‘nostra’ intellighenzia non si è fatta pregare per leccargli il culo (beh, alle brutte aumenta il PIL). Fazio, la Bignardi, la Dandini, persino Wolter Weltroni l’ha voluto per la grande chiusura della (proficua) campagna elettorale (vedi “Cronaca Di Una Sconfitta Annunciata”).

Altro salto:
” entro in banca con un Kalashnikov/ho appena ucciso la mia vicina”
” io ci vado con un coltello a scatti/ perche voglio rapire Laura Chiatti/La porto in cameretta e poi le tolgo via i tacchi/la scopo finchè non mi dice ‘Fibbra me la spacchi'”
“Sto a studiare in modo brutale per suicidarmi/mi odio così tanto che devo mortificarmi…/mio padre, vorrei mutilarlo…i miei vanno in chiesa/tornano a casa/trovano una salma appesa/che sorpresa!….se in giro vedi un ponte, cazzo fai, non ti butti?/il modo migliore per morire è con la droga/un mix di pasticche ed eroina….pago un tipo per dilaniarmi e farmi buttare in un cassonetto/….visto che il triste dio esiste/la mia voglia di inferno non resiste, insiste/che chi fa e chi assiste”
“vengo a scoparti finchè il cuore non mi schizza”…/chi stupra la ragazza in mezzo ad un pic-nic/ poi le rompe il cranio con il crick”
“non lanciarti da un ponte, io ti ammazzerò allo stadio …ti ammazzo un paparazzo con un ferro da stiro”
” l’altra volta mi hai consigliato di picchiarla e ha funzionato…..Ciao Fibbra, questa è la foto di una tipa che ho torturato/l’ho portata in fondo al bosco col furgone di mio cognato/le ho tolto la camicetta e l’ho graffiata con la forchetta”
“…ho scopato la mia maestra/ con davanti tutta la classe/ che ha filmato l’intera tresca/è arrivata anche la supplente è bionda/ è lesbica e c’ha la sesta/ quando il preside ci ha scoperti gli abbiamo fatto la festa…vieni a scuola dai faccia tosta/ti rompiamo tutte le ossa”


De Sade?
Macchè, anche questo è più vicino, molto più vicino, magari nelle cuffiette di vostro figlio, più e più volte al giorno…
Sono solo alcuni estratti (ma di più ce ne sarebbero) dal ‘fortunatissiomo’ album di Fabbri Fibra (pochi giorni fa , a Firenze, un concerto tutto esaurito).

E come no? anche lui ospite della Bignardi e del TG3/Ragazzi.

Oltre…
Tarantino.
Ma com’è ‘ganzo’,guarda come ‘cita’ bene…
E’ un genio. Avete idea di quanti ragazzi e ragazze si sono schiantati in Inghilterra per imitare Grindhouse/Death Proof?

E quanti dei vostri figli indossano spavaldi la t-shirt di Arancia Meccanica?
(Kubrick, ancora Kubrick….)
Li ho visti con i miei occhi, adolescenti sperduti, figli di ascoltatori di Controradio….“pensa, mio figlio è un fan dei Rolling Stones…”.
Perchè li avete tirati sù con la ‘Controcultura’..il che vuol dire che non siete stati in grado (prima) di fargli capire la Cultura.
Poveri ragazzi….
Non hanno neanche più nulla a cui essere ‘contro’.
Se non se stessi (o Voi stessi).

E’ questo il NUOVO REALISMO NICHILISTA.
Uno sguardo sulla (presunta) realtà, freddo, non-giudicante, a-morale.
Perché ‘questo è il Mondo’.
Con la scusa di ‘non avere paura della realtà’, perché ‘è bene non nascondere nulla’, si ripropone ossessivamente (e magari ricavandoci due lire) l’orrore. (si…l’Orrore…l’Orrore…)
Perché ‘se i ragazzi conoscono queste cose, le sanno affrontare meglio’.

Ma di cosa vi meravigliate …?
Colpa della ‘società’?
Di Berlusconi ?

Ma lo sapete riconoscere ‘il Male’?
Ah, già, categorie superate, ‘bene e male coesistono indistinti i ognuno di noi’…
Ma guardatevi un po’ allo specchio, se avete coraggio.
Quanto mi piacerebbe poter dire “fatti vostri…”

Ma torniamo al ‘simpatico’ collettivo francese (prossima uscita il lungometraggio ‘Sheitan’)
Di loro si dice su internet :
”Kourtrajme e’ un collettivo di produzione video francese. Ai ragazzi piace raccontare quello spazio sociale che circonda le loro citta’, lo spazio delle cite’. Lo spazio dei fuochi che non smetteranno mai di bruciare fino a che l’esclusione sara’ gestita dalla politica come una drammatica quanto inevitabile contingenza da risolvere con la repressione. Sul loro sito potrete trovare foto e soprattutto l’elenco delle loro produzioni video, dei loro cortometraggi e mediometraggi. Una crew enorme produce immagini utilizzando un linguaggio forte e duro di chiara matrice street. Non prendersi sul serio e non prendere sul serio lo spettatore e’ una delle loro prerogative principali. In ogni caso cio’ che maggiormente si nota osservando i loro lavori e’ che i soggetti delle produzioni sprizzano street attitude da ogni fotogramma. Molti gli special guest dalla scena hip hop francese e non solo..a voi scoprire gli altri personaggi noti coinvolti in questo fantastico complotto chiamato Kourtrajme”.

Ma allora vediamola direttamente questa ‘street attitude’, vediamo questo ‘complotto creativo’ che racconta lo ‘spazio sociale’ senza ‘prendersi sul serio’.

Queste alcune immagini dal loro sito:




…ora datemi pure di ‘reazionario’.

PEPE ‘welcome to the jungle’ RAMONE

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APPENDICE 2012: L’idolo dei 15enni: SALMO!!!

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Comment from: bl@ckboy [Visitor] Email
bl@ckboyI giovani che puntano dalle banlieu parigine verso il centro della città è poco probabile che siano “immigrati”. Generalmente sono nati in Francia ormai di terza generazione.
E è un problema non solo parigino, anche se il clamore è diverso. La Francia ha molte qualità e fa facilmente innamorare.
Ma c’è un’anima emarginata che si incontra ovunque il modello francese di integrazione ha creato separatezze.
Anche in slendide cittadine dell’entroterra della Provenza si incontrano quartieri desertificati, coi negozi chiusi e dove il colore della pelle ti fa guardato di traverso.Ed è più facile parlare con la generazione precedente, che ha avuto di più dalla Repubblica. Sono i loro figli più che “incattiviti”, sprezzanti verso tutto e verso tutti.Culture e controculture sono i nuovi ghetti incomunicanti, costruiti per meglio esercitare liberisticamente il potere, per chi ce l’ha quello vero.PEPE RISPONDE: faccio ammenda per l’imprecisione, figli di immigrati sarebbe statto più corretto, ma, insomma, ci siamo capiti.
Concordo appieno sull’ultima frase.
Edit Edit…Del Delete! 05/14/08 @ 19:39
Comment from: utna [Visitor] Email
utnasia chiaro, la cosa più terrificante di questo post è il captcha necessario per commentaresaluti,
utna
Edit Edit…Del Delete! 05/15/08 @ 11:07
Comment from: Mario/Firenze [Visitor] Email
Mario/FirenzeQuella descritta nel video è una delle realtà della Parigi (ma anche di altre città) di oggi. Nella Ville Lumiere è scoppiato un’alro caso musicale, quello della techtonik (vedi Mondotek – Alive su YouTube) forse più fresco e meno pilotato (sex pistols insegnano) di quello dei Justice. Scioccare è un’esercizio di stile fine a se stesso e vi si ricorre quando non si hanno idee e non c’è collettivo di controcultura che tenga. Registriamo l’evento e andiamo avanti. Mario FIRENZE
Edit Edit…Del Delete! 05/16/08 @ 16:59
Comment from: Cristian CONTINI [Member] Email
Cristian CONTINIUn amico ci ha segnalato un nuovo meme collettivo, allegramente praticato dai giovani ragazzi di estrama destra, definito “cinghia mattanza” : ci si incontra e ci si prende a cinghiate, pacatamente.
C’è anche un allegro brano di un gruppetino , gli zerozeroalfa, che celebra il simpatico rituale:
http://it.youtube.com/watch?v=CYwlptDYJGk
Edit Edit…Del Delete! 05/17/08 @ 12:40
Comment from: Elena [Visitor] Email
Elenati ringrazio infinitamente dell’articolo. mai vista tanta chiarezza tutta insieme. ma è di 3 anni fa e l’ho letto solo ora?!!! mi ha toccato molto qnd dice: “Perchè li avete tirati sù con la ‘Controcultura’..il che vuol dire che non siete stati in grado (prima) di fargli capire la Cultura.” e della mancanza di categorie mentali del bene e del male, per cui nn sai come spiegare le cose….
PEPE RISPONDE: Grazie Elena, fa piacere sapere che non si parla al vento….
Edit Edit…Del Delete! 06/13/11 @ 22:38
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